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Maschi e Filiere
I maschi e le filiere sono utensili impiegati nel settore industriale e delle officine meccaniche per effettuare la filettatura rispettivamente di fori o tubi e di viti o bulloni.
Maschi e maschiatura:
Il maschio, che permette di realizzare il filettaggio nei fori, può essere utilizzato sia per lavori a mano mediante il cosiddetto giramaschi che per filettature da effettuare meccanicamente montando i maschi a macchina sull'apposito portamaschi. Il giramaschi non è altro che un attrezzo il quale consente di ruotare manualmente il cilindro per la filettatura nel foro da lavorare.
La filettatura realizzata con quest'utensile è detta maschiatura e viene praticata in fori o tubature per ospitare viti e bulloni. Dal punto di vista strutturale il maschio è costituito da un'asta cilindrica munita di taglienti disposti a formare un'elicoidale. Ruotando il maschio all'interno del foro, i taglienti producono sulla superficie interna di questo un filettaggio detto femmina in cui potranno essere serrati dadi o viti.
Solitamente per la maschiatura a mano l'operatore si serve di una tripletta di pari misura. Si tratta di tre maschi (sgrossatore, intermedio e rifinitore) che differiscono per il diametro dell'entrata e per l'apice dell'elica. Nella maschiatura a mano è importante accompagnare la lavorazione del tubo o del foro con olio lubrificante apposito. Nella maschiatura a macchina, invece, si utilizza un solo tipo di maschio per ogni misura di filetto da realizzare.
Filiere:
La filiera, similmente al maschio, è un utensile da officina impiegato per intagliare filetti maschi all'esterno di aste metalliche cilindriche al fine di realizzare viti o bulloni. Anche in questo caso si può procedere all'impiego manuale della filiera mediante un attrezzo apposito detto girafiliere oppure si può procedere meccanicamente. In quest'ultima eventualità l'utensile viene montato su di un mandrino di cui la macchina è munita.
Anche per l'utilizzo delle filiere è importante accompagnare l'operazione di filettatura con una costante lubrificazione della parte lavorata. Strutturalmente questo strumento è formato da un disco di metallo munito di un foro con settori filettati. Avvitando la filiera intorno al cilindro metallico si effettua il filettaggio dello stesso.
In commercio è possibile trovare maschi e filiere di varia dimensione e misura, anche organizzati in set o serie complete disposte in comode cassette-contenitore al fine di soddisfare ogni tipo di richiesta o di esigenza.
Filettatura:
La filettatura è una forma di lavorazione del metallo che consente di ricavare il cosiddetto filetto utile per permettere l'avvitamento di viti o bulloni all'interno di una sede anch'essa opportunamente filettata. Quando essa viene effettuata all'esterno di un'asta cilindrica si crea una vite, mentre quando viene effettuata all'interno di una cavità, la filettatura rende il foro atto ad ospitare una vite o un bullone mediante l'azione di avvitamento. Dal punto di vista strutturale il filetto è costituito da un solco che segue, lungo la superficie su cui è inciso, un andamento elicoidale. Di profilo la fenditura della filettatura si presenta di forma triangolare, in cui gli apici esterni (creste) si alternano agli apici interni (fondi).
Occorre specificare che ad oggi i sistemi di filettatura sono diversi in quanto organi nazionali o sovranazionali non sono riusciti ad elaborare una regolamentazione unitaria che permetta di individuare un sistema standard di lavorazione. Per cui si possono distinguere due tipi di profili per il filettaggio: triangolare e non. Nel primo tipo rientra la filettatura metrica e quella non metrica. Esempi di quest'ultimo tipo sono le filettature dette Whitworth e Gas.
La filettatura metrica è quella di profilo triangolare (con angolo a 60°) in cui tutti gli elementi della stessa sono misurati in millimetri. Si tratta di un profilo standard di filettaggio elaborato a livello internazionale. Le viti che presentano tale tipo di filettatura vengono individuate da una M seguita da un numero in mm che indica il diametro nominale della stessa e dal passo di filettatura se questa è a passo sottile.
La filettatura Whitworth è costituita sempre da una sezione triangolare, ma con un angolo di profilo pari a 55°. Inoltre sia la cresta che il fondo presentano all'apice un arrotondamento. Questo tipo di filettatura prevede che gli elementi costitutivi vengano indicati con un'unità di misura convenzionale diversa dal millimetro. Nello specifico le dimensioni sono espresse in pollice e frazioni di pollice.
Lo stesso vale per la filettatura Gas che riproduce nei tratti essenziali quella Whitworth, ma con un passo molto più sottile. Si tratta di un tipo di filettatura che viene utilizzata in particolare per la giunzione dei tubi.








